Biglietti
intero € 15,00
ridotto € 12,00
Titolo di un programma radiofonico di grande successo della metà degli anni '70, “Le interviste Impossibili” vennero poi pubblicate, prima in parte e, infine, raccolte nella loro totalità, diventando un piccolo classico della letteratura italiana, replicate più volte in radio e, più volte, spunto per spettacoli teatrali, forse perchè esempio di una condizione ideale di libertà creativa. Autorevoli scrittori come Calvino, Eco, Sanguineti, Malerba, Ceronetti, La Capria, per citarne solo alcuni, intervistano personaggi storici di epoche passate e, proprio per questa impossibilità, per la distanza spazio-temporale, oltre che per la felice penna degli autori, nascono deliziosi e interessanti dialoghi pieni di ironia ed intelligenza.
Questo spettacolo sarà il viaggio di un intervistatore/intervistatrice alla ricerca di personaggi della storia, reali o immaginari, filosofi ed eroi, a cui rivolgere domande e da cui attendere risposte; il tutto raccontato come in un grande contenitore del Varietà, in cui gli attori, lasciato il ruolo di chansonierre con cilindro e bastone, si alterneranno nell'interpretazione dei diversi personaggi.
Così incontreremo l’uomo di Neanderthal, divertente fondamento della nostra evoluzione, per il quale tutto quello che è stato detto, pensato e significato c’era già allora in tutto quello che diceva e pensava e significava egli stesso; Socrate, in preda a una vera e propria nevrosi da maieutica, che dimostrerà al suo intervistatore come non può esserci intervista senza intervistatore e senza intervistato; una conturbante Francesca da Rimini, scambiata per la centralinista del II cerchio dell’Inferno di Dante; un Muzio Scevola, presidente dell’Associazione Mutilati di Guerra della SPQR, che seppe molto abilmente barattare la vita in cambio di poche e ordinarie scottature sulla mano; una protofemminista Beatrice di Dante, che interpreta in maniera del tutto personale ed esilarante il suo rapporto col divino poeta; un furibondo Pietro Micca, passato alla storia solo perchè qualcuno aveva lucrato sulla lunghezza delle micce e sulla qualità delle polveri; un Freud che, da buon padre della psicanalisi, trasforma il suo intervistatore in paziente da psicanalizzare, e infine, un Dio della Bibbia, con tanto di barba e capelli bianchi, perduto nella sua eternità, che non riesce a ricordare se la Rivoluzione francese è stata prima o dopo il Diluvio Universale. Gli attori faranno rivivere i loro molti personaggi, accompagnati da immancabili canzonette da varietà e stacchetti musicali per far assaporare lo spirito del divertissement ironico e surreale e dello scherzo garbatamente colto, ideato dagli autori di queste impossibili interviste.